Tra i calanchi il nuovo del jazz. Mercoledì 29 luglio 2026, dalle ore 19 in piazza Garibaldi ad Aliano (MT), va in scena la quinta edizione del Gezziamoci Contest, il concorso nazionale che assegna il Premio Alessandro Cilla. Cinque finalisti, selezionati fra 24 giovani musicisti e gruppi emergenti, si contenderanno il riconoscimento.
Da Miglionico ad Aliano: dal paese della Congiura dei Baroni al paese delle case con gli occhi, luogo di confino di Carlo Levi. A distanza di un anno il Gezziamoci Contest si sposta in un altro angolo della Basilicata, e la musica riecheggerà tra i calanchi che avvolgono l’abitato in un paesaggio lunare, mettendo a confronto alcune delle espressioni più promettenti del jazz italiano. Un festival che si sviluppa all’interno di un altro festival, più grande.
Il concorso è riservato a progetti di musica jazz e musicisti, dal solo al quintetto, che al momento dell’invio della candidatura abbiano contratti di produzione discografica all’attivo e i cui componenti non abbiano compiuto 35 anni. La competizione, uno degli attrattori del 39° Festival Gezziamoci — il Jazz Festival della Basilicata organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club — è aperta a tutti i generi annoverabili tra gli stili jazzistici: swing, bebop, hard bop, jazz modale, fusion, jazz-rock.
Al vincitore sarà assegnato il Premio Cilla, intitolato ad Alessandro Cilla, giovane socio dell’associazione, per ricordarlo e onorarne la grande passione per la musica, vissuta come momento di aggregazione e di scambio di esperienze.
Creatività e territorio
Creatività e territorio sono le due parole d’ordine del Gezziamoci Contest: l’Onyx guarda sempre con grande interesse al nuovo del jazz, a musicisti e gruppi emergenti, ai linguaggi di avanguardia e alle contaminazioni meno consuete, perché la musica lasci sempre qualcosa al luogo in cui si svolge e a sua volta tragga linfa vitale dalla bellezza dei paesaggi e dalle storie degli uomini.
L’Amministrazione comunale di Aliano non ha esitato ad offrire la propria collaborazione, dopo aver già lavorato al fianco dell’Onyx in occasione della candidatura a Capitale italiana della Cultura 2025. Aliano è inoltre fra i 25 centri che hanno aderito alla Rete dei comuni creata dall’Onyx.
«Ospitare la quinta edizione del Gezziamoci Contest è un grande orgoglio per Aliano — afferma il sindaco Luigi De Lorenzo — e segna un nuovo capitolo della nostra storica collaborazione con l’Onyx Jazz Club. Il nostro borgo, da sempre attento e sensibile alle giovani proposte, vede nei propri calanchi — quel paesaggio lunare e senza tempo che stregò Carlo Levi — il palcoscenico naturale per i giovani talenti italiani, l’energia e il futuro del jazz italiano. Crediamo fortemente che la cultura sia la risposta più bella per valorizzare l’anima profonda della Basilicata. Siamo pronti a spalancare le porte del nostro borgo per accogliere i musicisti e il pubblico, offrendo loro un’esperienza unica tra musica, bellezza, storia e l’autentica ospitalità della nostra gente».
La giuria e il premio
I cinque finalisti sono stati selezionati fra 24 candidati da una giuria popolare presieduta da Kevin Grieco, direttore artistico del Gezziamoci. Sul palco saliranno complessivamente 17 musicisti.
La giuria qualificata sarà presieduta da Ettore Fioravanti, uno dei migliori batteristi della scena jazz europea, membro del quintetto italiano di Paolo Fresu, compositore e direttore d’orchestra, che dal 2024 dirige la GOL – Giovane Orchestra Lucana creata dall’Onyx. Al suo fianco siederanno il sassofonista Tino Tracanna, altra voce storica del jazz europeo, e il giornalista Igor Uboldi della Tgr Basilicata.
Il vincitore, in base a quanto previsto dal bando, avrà la possibilità di inaugurare l’edizione 2027 del Gezziamoci e di firmare un contratto discografico con l’etichetta indipendente OnyxDischi, settore discografico dell’associazione, per la stampa di 200 cd e la distribuzione digitale del prodotto.
I cinque finalisti
Ukiyo (Manfredonia) — quartetto
Luigi Guerra (chitarra elettrica), Cristiano Cancellario (pianoforte e tastiere), Enrico Pio Pentrella (basso elettrico), Nicoletta Quitadamo (batteria).
«Il progetto nasce dal desiderio di esplorare la libertà del suono: uno spazio dove il moderno incontra la tradizione. Il quartetto intreccia le linee melodiche e atmosfere sospese, creando paesaggi sonori in cui l’ascoltatore è invitato a respirare e ad abitare l’istante». Nicoletta Quitadamo, batterista e autrice del repertorio, propone composizioni originali e reinterpretazioni di brani della tradizione jazzistica filtrati da un approccio personale.
Marco Cutillo Trio (Bari)
Marco Cutillo (chitarra elettrica), Marco Carrassi (contrabbasso, il più giovane fra tutti i finalisti), Giovanni Facecchia (batteria).
Repertorio di brani originali del leader di stampo moderno, con influenze che vanno dal jazz moderno alla fusion, dal rock al jazz più tradizionale. Il suono puramente elettrico richiama le radici dei grandi chitarristi rock/jazz (Hendrix, Scofield, Mayer) e si fonde con un approccio all’improvvisazione libero, legato al free jazz e alle armonie di bebop e hard bop. Non mancano rivisitazioni di standard e di brani di jazzisti contemporanei come Esbjörn Svensson, Kurt Rosenwinkel e Mike Moreno.
Angelo D’Adamo Quartet (Sapri)
Angelo D’Adamo (chitarra e composizioni), Michele Vassallo (sax), Francesco Mercadante (basso elettrico), Manuel Capolupo (batteria).
D’Adamo presenta il primo disco Trupìa, registrato in quintetto e pubblicato a ottobre 2024 per l’etichetta Wow Records, preceduto dai singoli “Trupìa” e “800v”. Il progetto evoca le sensazioni e i ricordi che legano l’autore al luogo natio, il Cilento. La band si è esibita in cornici come Jazz on Capaccio, il Teatro La Fenice e il Teatro del Forte di Torre Pellice. Trupìa è stato inserito nei Jazzit Awards 2024.
Simone Locarni (Verbania) — piano solo
Unico solista del Contest. Dopo l’acclamato Blies, disco in piano solo vincitore del 14th European Young Artist Jazz Award di Burghausen, Locarni torna a raccontarsi in solo con il nuovo recital “Belonging”: un viaggio in cui le nuove composizioni sottendono al desiderio di raccontare in musica soltanto ciò che gli appartiene intimamente, svincolandosi da canoni e cliché, tra riferimenti alla musica classica, alle sue terre e alla letteratura.
Moorge (Pisticci) — quintetto
Emanuele Blandamura (pianoforte), Francesca Camardo (voce), Gianvito Columella (batteria), Gianpaolo Matera (tromba), Vincenzo Pio Surdo (basso elettrico). L’unica formazione lucana in finale esplora nelle proprie composizioni le sonorità del jazz contemporaneo, creando un sound personale e libero da confini stilistici.
Ospitalità e trasferta
Aliano ospiterà musicisti e giurati nel suo borgo albergo, composto da un nucleo di abitazioni riqualificate per favorire l’accoglienza. Per la trasferta da Matera la famiglia Cilla mette a disposizione un autobus gratuito: partenza intorno alle ore 16, ritorno a conclusione del Contest, dopo la mezzanotte. Per informazioni e prenotazioni: info@onyxjazzclub.it oppure telefono 331 4711589 (Luigi Esposito).
Onyx Jazz Club e Gezziamoci
L’Onyx Jazz Club, una delle più longeve associazioni sulla scena culturale materana e iscritta all’Albo delle Associazioni culturali della Regione Basilicata dal 1988, ha festeggiato nel 2025 quarant’anni di attività. Fondata da quattro amici uniti dalla passione del jazz, il suo nome trae origine dall’insegna di uno storico locale jazz di New York, aperto nel 1927 al 35 West della 52nd Street. L’Onyx si connota per tre principali linee di azione: la programmazione di concerti, la formazione e la valorizzazione dei talenti locali, la produzione di dischi.
Il Gezziamoci è la creatura più prolifica dell’Onyx. Il Jazz Festival della Basilicata coniuga i concerti agli obiettivi della ricerca di nuove espressioni musicali, della valorizzazione del territorio e della scoperta dei luoghi più suggestivi di Matera e della Basilicata. Fin dalle prime edizioni ha ospitato giovani emergenti e musicisti affermati, da Bruno Tommaso a Ettore Fioravanti, da Gianluigi Trovesi a Massimo Urbani, da Paolo Fresu a Roberto Ottaviano. Tra le star internazionali Steve Lacy, Richard Galliano, Carl Palmer, gli Oregon, Javier Girotto, Daniel Karlsson. Il Gezziamoci aderisce a JAZZ TAKES THE GREEN, la prima rete italiana dei festival jazz ecosostenibili.







