Dal 12 settembre al 4 novembre 2026 il ParmaJazz Frontiere Festival torna ad animare Parma con una nuova edizione intitolata “Un amore supremo, una specie di blu”. Tra gli ospiti Louis Sclavis con Benjamin Moussay, James Brandon Lewis e Chad Taylor, Anders Jormin, il trio di Andy Sheppard con Rita Marcotulli e Michel Benita, e tre nuove produzioni firmate ParmaFrontiere.
Il titolo è un omaggio neppure troppo velato a due pietre miliari della storia del jazz – A Love Supreme di John Coltrane e Kind of Blue di Miles Davis – scelto dalla direzione artistica di Roberto Bonati per raccontare, ancora una volta, l’incontro fra trascendenza e introspezione che è fra i temi che appassionano la rassegna. Un’antitesi – l’interiorità spirituale di Coltrane e l’esteriorità di Davis, attenta a mutare di continuo il proprio stile – che percorre tutto il cartellone e arriva fino ai laboratori didattici. Al cuore di tutto, come sempre, l’alternanza tra nuove creazioni, momenti formativi e ospiti di grande valore.
Settembre: l’apertura
Il Festival si apre sabato 12 settembre alla Casa della Musica (ore 20:30) nel segno dell’intimità e del respiro acustico, con il duo formato dal clarinettista Louis Sclavis e dal pianista Benjamin Moussay. Partner da oltre un decennio su numerosi dischi pubblicati da Sclavis per ECM – fra cui Characters On A Wall – i due musicisti francesi presentano a Parma il nuovo album Unfolding, uscito per ECM e interamente composto da temi originali: un programma che immagina, ai confini della musica da camera, un mondo fatto di conversazioni intime, dove sequenze contemplative dal lirismo intenso si alternano a momenti più fantasiosi.
«Il loro primo album a quattro mani è tanto evidente quanto necessario»
– Franck Bergerot, Jazz Magazine
Giovedì 17 settembre, sempre alla Casa della Musica (ore 20:30), è la volta dell’energia ritmica e della scrittura contemporanea dell’XY Quartet, nato nel 2011 dal bisogno condiviso da Nicola Fazzini e Alessandro Fedrigo di creare, insieme a Saverio Tasca e Luca Colussi, un mondo sonoro e uno scenario per nuove possibilità improvvisative. Sequenze intervallari, pitch class set, ritmi non retrogradabili e multimetrie costituiscono la grammatica del cosiddetto “linguaggio XY”, strumento compositivo fluido e originale, complesso nella struttura ma generoso nei modi di comunicare. Con sei album all’attivo per nusica.org e due riconoscimenti come secondo miglior gruppo italiano al Top Jazz di Musica Jazz (2014 e 2017), la formazione è oggi una realtà di riferimento del nuovo jazz italiano.
Venerdì 18 settembre (Casa della Musica, ore 20:30) un duo d’eccezione porta a Parma il suono del jazz americano di oggi: il sassofonista James Brandon Lewis, fra le voci più acclamate della sua generazione, e il batterista Chad Taylor presentano Radiant Imprints, omaggio a John Coltrane nell’anno del centenario della nascita e in particolare al lavoro in duo che Coltrane realizzò con Rashied Ali. Un dialogo serrato che porta all’estremo le possibilità espressive dei due strumenti.
Domenica 20 settembre, alla Chiesa San Vitale (ore 18:00), torna Una Stanza per Caterina, l’omaggio annuale all’amica e mecenate Caterina Dallara: quest’anno l’appuntamento è affidato al contrabbasso di Anders Jormin, riferimento assoluto della scena scandinava, in duo con la voce di Natalia Rogantini.
Ottobre: le produzioni originali
Sabato 3 ottobre, alla Chiesa San Giovanni Evangelista (ore 20:30), va in scena un nuovo capitolo della ParmaFrontiere Orchestra, uno dei progetti produttivi più ambiziosi della rassegna, come sempre sotto la direzione e con le composizioni di Roberto Bonati. Quest’anno, con il titolo di Canticum, l’omaggio va a San Francesco, su testi dello stesso Santo, di Santa Chiara e di Rainer Maria Rilke.
«Canticum nasce dal desiderio di restituire voce a questo Francesco: non il santo di maniera, ma un uomo attraversato da domande radicali, dalla fragilità, dalla paura, dalla malattia, dall’entusiasmo e dalla continua ricerca di un senso. Un uomo che ha scelto la povertà non come rinuncia, ma come libertà»
– Roberto Bonati

Il Cantico delle Creature, composto nell’ultimo periodo della vita di Francesco mentre era ospitato nel convento di San Damiano, dimora di Chiara, non è soltanto un inno alla natura: è il canto di un uomo ormai segnato dalla sofferenza fisica, quasi cieco, provato dalle divisioni interne al suo stesso ordine, eppure ancora capace di riconoscere una fraternità universale.
Domenica 4 ottobre, all’Oratorio Rocca San Vitale di Sala Baganza (ore 18:00), Paolo Botti firma con My Dylan Pages un progetto solitario e intimo dedicato alle canzoni di Bob Dylan che lo accompagnano fin dall’infanzia: diplomato in viola ma allievo, per il jazz e l’improvvisazione, di Bruno Tommaso e Franco D’Andrea, Botti rielabora i brani con viola, banjo, chitarre e mandocello.
Mercoledì 7 ottobre, all’Università di Parma (ore 18:00, ingresso gratuito), in occasione dell’inaugurazione della mostra di Franco Furoncoli, il Festival porta Kinetic Needs, la ricerca sonora di Luca Perciballi fra chitarra, elettronica e agenti di intelligenza artificiale. È una performance elettroacustica che esplora il corpo del performer come fulcro primario della generazione musicale: il movimento fisico – dai macro-movimenti dell’intero corpo fino ai micro-gesti strumentali – diventa condizione necessaria per sostenere il discorso musicale, mentre nei momenti di stasi è un agente software a rielaborare in autonomia i materiali sonori catturati in tempo reale.
Sabato 10 ottobre, di nuovo alla Casa della Musica (ore 20:30), arriva uno dei trii più attesi della stagione: Andy Sheppard al sax tenore e soprano, Rita Marcotulli al pianoforte e Michel Benita al contrabbasso. La musica del trio è stata scritta da Sheppard nei primi mesi del 2021, su commissione di Costa Oeste Productions nell’ambito del progetto Hothouse–Creative Incubator. I percorsi dei tre musicisti si incrociano da molti anni: Benita è ormai il contrabbassista d’elezione di Sheppard e ha inciso i suoi ultimi tre album per ECM, mentre con Marcotulli il sassofonista condivide da tempo un duo che ha girato l’Europa.
«Questo nuovo trio ha una magia in più»
– M. Collins, London Jazz News
Venerdì 16 ottobre, al Centro Giovani Montanara (ore 20:30), il versante formativo del Festival presenta Prossime Luci e Ombre Remote, esito del laboratorio di field recording condotto da Gabriele Fava (sax) e Francesco Baldini (batteria).
Sabato 17 ottobre, alla Casa della Musica (ore 20:30), Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri va oltre la dimensione del concerto: è uno spettacolo multimediale ispirato al libro di Pannonica de Koenigswarter. Figlia di una delle famiglie più potenti d’Europa, a New York la baronessa divenne semplicemente Nica, mecenate e musa di Thelonious Monk, Charlie Parker, Art Blakey, Charles Mingus e Mary Lou Williams, a cui poneva sempre la stessa domanda: se potessi esaudire all’istante tre desideri, quali sarebbero? Lo spettacolo ne ripercorre la vita grazie alla narrazione di Valerio Corzani, alla musica di Giorgio Li Calzi (tromba, tastiere, voce, electronics) e alle Polaroid scattate dalla stessa Pannonica, animate da Andrea Daddi con programmi di intelligenza artificiale.
Domenica 18 ottobre, nella suggestiva Abbazia di Valserena–CSAC (ore 17:00), torna la Chironomic Orchestra diretta da Roberto Bonati, dove il gesto del direttore guida in tempo reale l’improvvisazione collettiva, in una performance ogni volta unica e irripetibile. Quest’anno l’omaggio è a Morton Feldman nel centenario della nascita, con Mandàla o un tappeto per Morton.
«Avevo diciannove anni quando entrai nel mitico negozio di dischi Buscemi a Milano e acquistai, senza una precisa intenzione ma non per caso, Piano and String Quartet di Morton Feldman. L’ascolto fu una rivelazione»
– Roberto Bonati
Sabato 24 ottobre la Casa della Musica ospita due appuntamenti. Alle 17:00 Giant Steps to Heaven: un lascito celeste, esito della XI edizione del workshop rivolto agli allievi del Liceo Musicale “A. Bertolucci” di Parma e condotto dal sassofonista e compositore Emiliano Vernizzi, docente di jazz al Conservatorio A. Boito e fondatore di progetti come Pericopes e Blue Moka. Alle 20:30 è la volta del pianoforte solo di Mauro Grossi: compositore, pianista, direttore d’orchestra e didatta livornese, in una carriera che conta una cinquantina di dischi ha spaziato fra jazz, gospel, musica ebraica e musica colta, condividendo il palco con Kenny Wheeler, Chet Baker, Lee Konitz e Paolo Fresu.
Domenica 25 ottobre, all’Oratorio Rocca San Vitale di Sala Baganza (ore 18:00), Roberto Dani presenta Sound Sculptures: il percussionista dà voce alle Sound Plates di Yuri Kalendarev (1947-2020), scultore originario di San Pietroburgo che nell’ultimo periodo creativo si dedicò alla lavorazione del bronzo facendo del suono del metallo parte integrante della forma. Le sue grandi lastre forgiate a mano generano oscillazioni che possono durare da uno fino a cinque minuti, portando l’ascoltatore in uno stato di profonda concentrazione. Kalendarev conobbe Dani a un concerto nel 2007 e lo invitò ad ascoltare e movimentare le sue opere: da lì nacque una relazione intensa e profonda.
Sabato 31 ottobre, al Ridotto del Teatro Regio (ore 15:00 e 18:00), in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio, doppio appuntamento con Cartoons! Un concerto da brividi!, il tradizionale spettacolo del Festival dedicato agli spettatori più piccoli: un viaggio divertente nel mondo dei cartoni raccontati a suon di musica, con la regia e la voce narrante di Sabina Borelli.
La chiusura: il Premio Gaslini
Mercoledì 4 novembre, alla Casa della Musica (ore 20:30), l’appuntamento dedicato al Premio Internazionale Giorgio Gaslini vede protagonista la violoncellista e compositrice Adèle Viret con il progetto Spirals. Con il suo violoncello e una visione musicale piena di giovinezza e sensibilità, Viret si è imposta come uno dei nuovi talenti della scena jazz europea, ricevendo in Francia, nel 2025, la Victoire du Jazz nella categoria Rivelazione. Al suo fianco Oscar Viret alla tromba, Wajdi Riahi al pianoforte e Pierre Hurty alla batteria.
Il programma in sintesi
Sabato 12 settembre – Casa della Musica, h 20:30
Louis Sclavis & Benjamin Moussay – Unfolding
Louis Sclavis, clarinetti; Benjamin Moussay, pianoforte
Giovedì 17 settembre – Casa della Musica, h 20:30
XY Quartet
Nicola Fazzini, sax alto; Alessandro Fedrigo, basso elettrico; Saverio Tasca, vibrafono; Luca Colussi, batteria
Venerdì 18 settembre – Casa della Musica, h 20:30
James Brandon Lewis & Chad Taylor – Radiant Imprints
James Brandon Lewis, sax tenore; Chad Taylor, batteria
Domenica 20 settembre – Chiesa San Vitale, h 18:00
Anders Jormin & Natalia Rogantini – Una Stanza per Caterina
Natalia Rogantini, voce; Anders Jormin, contrabbasso
Sabato 3 ottobre – Chiesa San Giovanni Evangelista, h 20:30 (Produzione ParmaFrontiere 2026)
ParmaFrontiere Orchestra – Canticum
Roberto Bonati, direzione e composizione; Angela Malagisi, voce; Riccardo Luppi, flauti e sax; Gabriele Fava, sax; Mario Arcari, oboe; Michael Gassmann, tromba e flicorno; Marco Ignoti, clarinetto; Paolo Botti, viola; Liliana Amadei, violino; Antonio Amadei, violoncello; Nicolas Cotes Castillo, tuba; Luca Perciballi, chitarra; Luca Gusella, vibrafono; Andrea Grossi, contrabbasso; Roberto Dani, percussioni e batteria
Domenica 4 ottobre – Oratorio Rocca San Vitale, Sala Baganza, h 18:00
Paolo Botti solo – My Dylan Pages
Paolo Botti, viola, banjo, chitarre, mandocello
Mercoledì 7 ottobre – Università di Parma, h 18:00 (ingresso gratuito)
Luca Perciballi – Kinetic Needs
Luca Perciballi, chitarra, elettronica, programmazione agenti AI, corpo
Sabato 10 ottobre – Casa della Musica, h 20:30
Andy Sheppard Trio con Rita Marcotulli & Michel Benita
Andy Sheppard, sax tenore e soprano; Rita Marcotulli, pianoforte; Michel Benita, contrabbasso
Venerdì 16 ottobre – Centro Giovani Montanara, h 20:30
Laboratorio Gabriele Fava e Francesco Baldini – Prossime Luci e Ombre Remote
Gabriele Fava, sax; Francesco Baldini, batteria
Sabato 17 ottobre – Casa della Musica, h 20:30
Nica’s Dream
Valerio Corzani, narrazione; Giorgio Li Calzi, tromba, tastiere, voce, electronics; Andrea Daddi, visual
Domenica 18 ottobre – Abbazia di Valserena–CSAC, h 17:00 (Produzione ParmaFrontiere 2026)
Chironomic Orchestra – Mandàla o un tappeto per Morton
Roberto Bonati, direttore; Angela Malagisi, Anna Maghenzani ed Elena Rosselli, voci; Thomas Marvasi, clarinetto basso; Gabriele Fava, sax soprano; Claudio Morenghi, sax tenore; Fabio Frambati, flicorno; Alberto Ferretti, tromba; Paolo Ricci, violino; Antonio Amadei, violoncello; Luca Perciballi, chitarra; Andrea Grossi e Giancarlo Patris, contrabbassi; Roberta Baldizzone, pianoforte
Sabato 24 ottobre – Casa della Musica, h 17:00 (Produzione ParmaFrontiere 2026)
Emiliano Vernizzi & Liceo “A. Bertolucci” di Parma – Giant Steps to Heaven: un lascito celeste
Sabato 24 ottobre – Casa della Musica, h 20:30
Mauro Grossi solo
Mauro Grossi, pianoforte
Domenica 25 ottobre – Oratorio Rocca San Vitale, Sala Baganza, h 18:00
Roberto Dani solo – Sound Sculptures
Roberto Dani, batteria preparata e percussioni; sculture sonore di Yuri Kalendarev
Sabato 31 ottobre – Ridotto del Teatro Regio, h 15:00 e 18:00 (Produzione ParmaFrontiere 2026, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio)
Cartoons! Un concerto da brividi!
Sabina Borelli, regia e voce narrante; Angela Malagisi, voce; Paolo Satta, sassofono; Cesare Panizzi, pianoforte; Giancarlo Patris, contrabbasso; Leonardo Badiali, batteria
Mercoledì 4 novembre – Casa della Musica, h 20:30
Premio Internazionale Giorgio Gaslini 2026: Adèle Viret – Spirals
Adèle Viret, violoncello; Oscar Viret, tromba; Wajdi Riahi, pianoforte; Pierre Hurty, batteria
Le nuove uscite ParmaFrontiere
Mercoledì 28 ottobre, alla Feltrinelli Libri e Musica di via Farini (ore 18:00, ingresso libero), sono presentati i due nuovi titoli dell’etichetta ParmaFrontiere: Be a Candle in the Darkness di Roberto Bonati con la ParmaFrontiere Orchestra, registrazione del concerto della scorsa edizione, e Dogma Mundi dei Pericopes.
Biglietti
- Interi: da 10 a 30 euro a seconda del concerto (Sclavis e James Brandon Lewis 25 euro; ParmaFrontiere Orchestra 30 euro; Andy Sheppard Trio e Nica’s Dream 20 euro; XY Quartet, Jormin/Rogantini, Paolo Botti, Mauro Grossi, Roberto Dani e Premio Gaslini 15 euro; Chironomic Orchestra e laboratorio Fava/Baldini 10 euro)
- Ridotti (under 25 e studenti universitari): da 5 a 20 euro
- Nati dal 2012: 3 euro per tutti i concerti (escluso Cartoons!)
- Cartoons! (biglietteria del Teatro Regio): intero 12 euro, ridotto 8 euro
- Kinetic Needs all’Università di Parma e la presentazione discografica alla Feltrinelli: ingresso gratuito
- Prevendita: www.vivaticket.com, tranne il laboratorio Fava/Baldini, il workshop del Liceo Bertolucci e Cartoons!
Luoghi, sostenitori e informazioni
Le sedi di questa edizione sono la Casa della Musica, la Chiesa San Giovanni Evangelista, la Chiesa San Vitale, l’Oratorio Rocca San Vitale a Sala Baganza, l’Abbazia di Valserena–CSAC, l’Università di Parma, il Centro Giovani Montanara e il Ridotto del Teatro Regio.
Il Festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Parma, della Fondazione Cariparma, della Fondazione Monte Parma, della Fondazione Caterina Dallara e del Comune di Sala Baganza, e vede la collaborazione della Casa della Musica di Parma, del Complesso Monumentale della Pilotta, del Teatro Regio, dell’Abbazia Valserena–CSAC, del Liceo Bertolucci e dell’Università di Parma, con il supporto di Davines Group Spa. Il Festival è membro di I-Jazz, di Europe Jazz Network e di Jazz Takes the Green.
- Info: ParmaFrontiere, tel. 0521 238158 e 0521 1473786 – info@parmafrontiere.it
- Programma completo: www.parmafrontiere.it







