We Insist! 2025
Ahead of July ( part 1)
Ahead of July ( part 2)
Giancarlo Nino Locatelli: clarinetto soprano, clarinetto basso
Gabriele Mitelli: trombino
Sebi Tramontana: trombone
Alberto Braida: pianoforte
Luca Tilli: violoncello
Andrea Grossi: contrabbasso
Cristiano Calcagnile: batteria e percussioni
Registrato live a Cernusco sul Naviglio, “Ahead of july”, presenta una versione allargata di Pipeline, il gruppo di riferimento di Giancarlo Nino Locatelli. Dalla formula del trio, o del quintetto, già esperita in precedenza, passiamo qui ad un settetto, in cui il clarinettista lombardo viene affiancato dai più bei nomi del catalogo “We Insist!”, la benemerita etichetta milanese. Per complicare la situazione, o per semplificarla, quella sera si opta per una improvvisazione totale, senza nulla di preparato in anticipo, neppure qualche elemento, pur minimo, scritto o concordato a voce. Non c’è, poi, qualcuno che si occupi della conduction, suggerendo almeno il carattere, il tono, di quanto deve essere composto/eseguito istantaneamente. Malgrado tutte queste premesse, che possono far pensare ad un azzardo bell’e buono, ad un rischio non calcolato, le cose funzionano, in virtù, sicuramente, di un idioma comune ai musicisti dell’ensemble, ed alla volontà di dialogare, di cercare tenacemente un interplay, per tirare fuori qualcosa di significativo, da ricordare, come prodotto di quella seduta di registrazione di inizio estate.
Si inizia con una certa cautela, con circospezione. Ogni musicista porta il suo mattoncino per costruire qualcosa di solido, meglio di omogeneo, stilisticamente almeno, che poggi sulla ricerca di un jazz lontano dalla consuetudine, da un mainstream già masticato e rimasticato. Si procede a folate, in certo modo, da momenti di distensione, ad altri di tensione, con un vociferare polifonico che illumina determinate sequenze, e parti in cui sono protagonisti pochi strumenti, o rimane in primo piano un unico solista a condurre il gioco, mentre gli altri tacciono. Ogni componente del “Pipeline”, poi, sfoggia una tecnica avanzata, facendo ricorso a tutta una serie di espedienti per trarre dallo strumento suoni regolari o desueti in ugual misura, per contribuire alla formazione di una timbrica specifica, d’avanguardia, sì, e costruita con criterio. Fra i solisti si distinguono, in particolare, Alberto Braida, che con il pianoforte suggerisce un clima, un ambiente sonoro, o accompagna, alla sua maniera, gli interventi dei partners, instradandone le intenzioni, o punteggiandone le invenzioni.
Sebi Tramontana, da parte sua, impazza con il trombone dal suono antico e dal fraseggio ardito, con growl spettacolari e un senso della tradizione che supera la tradizione stessa, rispettandola nel profondo.
Giancarlo Nino Locatelli introduce nel discorso complessivo un fraseggio spezzettato, con note prese in obliquo, per stimolare nei partners una reazione equivalente, a specchio deformato.
“Ahead of july”, in conclusione, è un album che mette in mostra un settetto di solisti abili nel comunicare fra di loro, utilizzando un linguaggio similare e avendo, certamente, concezioni congruenti. In sovrappiù l’ensemble è unito da una forte stima reciproca fra i componenti e da un saldo rapporto umano che va oltre l’aspetto musicale o artistico. E i risultati si colgono facilmente ad un attento ascolto…







