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“The Big Band Theory”: Alceste Ayroldi racconta la storia delle orchestre jazz in Italia

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Il 27 settembre al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo la presentazione del libro con ospiti e dibattito aperto sul futuro del jazz italiano

Il jazz italiano ha finalmente la sua “teoria”: non quella sull’origine dell’universo, ma sulla nascita e lo sviluppo delle orchestre jazz. Si intitola infatti “The Big Band Theory” il nuovo libro di Alceste Ayroldi, critico musicale, docente e saggista, da decenni punto di riferimento per la divulgazione del jazz nel nostro Paese. Il volume, edito da Minimum Fax, sarà presentato a Palermo il 27 settembre alle ore 19.00 al Real Teatro Santa Cecilia, sede della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Con uno stile scorrevole e arricchito da numerose interviste ai protagonisti, Ayroldi ripercorre la storia delle orchestre jazz italiane, dall’esperienza pionieristica di Gorni Kramer alle grandi realtà nate negli anni più recenti. Particolare attenzione è dedicata alla vicenda della Orchestra Jazz Siciliana, fondata da Ignazio Garsia nel 1974 e prima orchestra permanente a partecipazione pubblica in Italia (dal 2006).
Tra aneddoti, ricostruzioni storiche e testimonianze di direttori come Mario Corvini, Pino Jodice, Enrico Intra e Massimo Nunzi, il libro restituisce il quadro di un movimento musicale che ha saputo intrecciare passione, ricerca e collaborazioni internazionali, fino a diventare una componente vitale del panorama culturale italiano.

L’incontro del 27 settembre vedrà la partecipazione di:

  • Mariangela Longo, direttrice del Conservatorio “Arturo Toscanini”;
  • Ignazio Garsia, presidente e fondatore della Fondazione The Brass Group;
  • Domenico Riina, direttore dell’Orchestra Jazz Siciliana;
  • Prof. Domenico Cogliandro, direttore del Centro Studi della Fondazione.

A moderare la serata sarà Gigi Razete de La Repubblica.

Oltre a celebrare una storia lunga oltre mezzo secolo, l’appuntamento sarà l’occasione per aprire un dibattito sulla necessità di stabilizzare le orchestre jazz italiane, garantendo loro pari dignità rispetto alle orchestre liriche. Un riconoscimento che significherebbe valorizzare il lavoro dei tanti giovani musicisti che continuano a investire talento ed energie nel futuro del jazz.

Con The Big Band Theory, Ayroldi non solo ricostruisce le radici di un linguaggio musicale, ma lancia anche una riflessione sulla sua attualità e sulle prospettive di crescita in Italia.

Per informazioni: Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group
Ufficio Stampa: Rosanna Minafò