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Angelo Canelli (pianoforte)

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ANGELO CANELLI (pianoforte) ha seguito gli studi classici pianistici fino al 5° anno di Conservatorio, per poi passare definitivamente allo studio del Jazz.

Ha frequentato nell’86 i seminari della Berkelee School di Boston che si sono tenuti nell’ambito della rassegna Umbria Jazz, studiando sotto la guida del pianista americano di colore Ornelle Wright.

Nel 1995 e nel 1996 ha frequentato i seminari dell’Università del Jazz di New Orleans ed ha avuto l’onore di di suonare con la band diretta da Harold Battiste, direttore della stessa Università nell’estate ‘96.

Numerose sono le sue collaborazioni con con musicisti italiani di fama internazionale Bruce FormanBob MintzerJason MarsalisMike Stern, Kitty MargolisDanny GottliebBob BonisoloDerek DougetGiovanni TommasoGiulio CapiozzoStefano Di BattistaBill RussoCameron BrownMassimo ManziBob Gullotti ecc.

Agli inizi del ’90 ha fondato un trio con Ivano Sabatini al contrabasso e Luigi la Verghetta alla batteria, con il quale nel ’97 ha inciso il CD Waltz for Myself ” per la SPLASC(H) Records, contenente tutti brani di sua composizione, e ottenendo il parere favorevole della critica non solo italiana ma anche internazionale.

Nel ’98 ha vinto il 1° premio della categoria professionisti al Concorso Nazionale di musica jazz di Baronissi (SA). , e si è piazzato tra i primi 5 pianisti alla selezione per la serata finale del premio “Massimo Urbani 1998” svoltosi ad Urbisaglia (MC)

Nell’Aprile ’99 ha partecipato al Festival della musica Afro-americana organizzato dalla SISMA e tenutosi a Pescara, eseguendo le composizioni per piano ed orchestra di Bill Russo.

Sempre nel ’99 ha inciso per la YVP-Germany un CD, con Giovanni Tommaso al contrabasso e Paolo Corsi alla batteria, dal titolo “DO UT DEM“.

Dal ’94 inoltre Angelo Canelli è il pianista del quintetto Archivi Sonori (Maurizio Rolli al basso, Diana Torto alla voce, Gianluca Esposito al sax e Paolo Corsi alla batteria) con il quale ha recentemente inciso un CD di prossima pubblicazione.

Il 21 Maggio 2000 ha suonato allo Snug Harbor di New Orleans nell’ambito di una rassegna jazz alla quale hanno partecipato oltre al suo trio ospiti come Ellis MarsalisNicolas Payton Ray Brown.

Nel Gennaio 2001 ha partecipato alla trasmissione di Rai Radio 3 “Invenzioni a due voci“, esibendosi in diretta per una settimana.

Nel 2001 ha partecipato alla registrazione del CD di Maurizio Rolli e l’AMP Big Band “Moodswing“, un tributo alla musica di Jaco Pastorius (con la partecipazione di Michael Manring e Mike Stern), recensito come “Cd del mese” dalla prestigiosa rivista Americana “Bass Player“.

Nel Settembre 2001 è stato invitato a suonare nel Jazz club “Gate 401“- Toronto, nell’Ottobre 2001 si è esibito al “Pearls” di San Francisco;

nel Dicembre 2001 è stato invitato a suonare in un breve tour a Berlino: il 27 al Jubinale de il 29 al jazz club “Schlot”, durante il tour ha tenuto un seminario di tecnica dell’improvvisazione per gli allievi della– Jazzschule di Berlino.

Dal 2000 collabora come recensore con la rivista “Jazzit“.

Nel 2001 e 2002 è stato presente nella classifica del Top Jazz di “Musica Jazz” tra i nuovi talenti italiani.

Nel Novembre 2002 è stato invitato a New Orleans, dove ha suonato nel prestigioso jazz club “Snug Harbor”, il 3 e il 5 nov (in quartetto con Derek Douget al sax, Jason Stewart al basso, Ocie Davis e/o Jason Marsalis alla batteria), e nel Windsor Hotel (in piano solo) il 4 nov.

Il concerto del Martedì 5 Novembre allo “Snug Harbor” è stato trasmesso in diretta mondiale dalla radio di New Orleans “WWOZ“.

Competizioni:
1998 1° premio categoria professionisti al Concorso Nazionale di musica jazz di Baronissi (SA)
1998
 2° posto categoria pianisti Premio “Massimo Urbani 1998” Urbisaglia (MC)

Attività concertistica essenziale:
1992
 
Festival Jazz di Atessa
1995
 Festival del Jazz abruzzese (Balena Bianca, Pescara), Festival Jazz di Volterra (Quintetto Archivi Sonori)
1996
 
Festival “Donne in jazz 96 (Quintetto Archivi Sonori, Diana Torto – voce)
1997
 Pescara Jazz ‘97 (Quartetto Pierpaolo Pecoriello), Pescara Jazz ’97 (Quintetto Archivi Sonori), Festival della musica Afro-Americana (SISMA)(Pescara, Febbraio 1997)
1998
 Festival del jazz italiano di San Benedetto (Aprile ’98), Roseto Jazz (Luglio ’98)VastoJazz (Agosto ‘98), Pescara Jazz ‘98, Interamnia Jazz di Teramo (Agosto ‘98).
1999
 Festival della musica Afro-Americana (SISMA) (Pescara, Aprile 1999)
2000
 Festival Jazz di Terranuova (Toscana), Snug Harbor (New Orleans) (21/5/2000), Funky Butt (New Orleans) (23/5/2000), Bussi in Jazz , Festival Jazz di Atri (8/8/2000) (Quintetto Archivi Sonori), Pinocchio Jazz –Firenze
2001
 
“Invenzioni a due voci” RAI Radio 3 (11-15 Gennaio 2001), Festival Jazz di Atri, GATE 401 –Toronto (30 Settembre 2001), Jazz at Pearls – San Francisco (Novembre 2001), Jubinal Berlino (27 Dicembre 2001), Schlot Berlino (29 Dicembre 2001)
2002 
Festival Nazionale del Jazz “Mercedes” – Pescara, Terni Jazz Festival (Giugno 2002), Festival Jazz di Atessa, “Footprints” Jazz Festival – Vasto (Agosto 2002), Snug Harbor – New Orleans 3/5 Nov 2002, Windsor Hotel – New Orleans 4 nov 2002

Discografia essenziale:
Angelo Canelli Trio 
Waltz for Myself”  con Ivano Sabatini, Luigi la Verghetta – SPLASC(H) Records
Archivi Sonori con Diana Torto, Gianluca Esposito, Angelo Canelli, Maurizio Rolli, Paolo Corsi – Wide Sound – 2002 (prossima pubblicazione)
Angelo CanelliGiovanni Tommaso, Paolo Corsi 
DO UT DEM – YVP Germany
Ivano Sabatini with Angelo Canelli and Paolo Corsi – MAP Records 2001
Maurizio Rolli A.M.P. Big Band 
Moodswings – WIDE SOUND – 2001
Archivi Sonori with Diana Torto, Gianluca Esposito, Angelo Canelli, Maurizio Rolli, Paolo Corsi Featuring Bob MintzerMike SternDanny Gottlieb (next pubblication)

Hanno detto di lui…
“… trio che si rifà alla tradizione neo-americana, ai trii di Bud Powell, Cedar Walton e Mulgrew Miller, un sound espresso anche nel loro debut album intitolato Waltz for Myself….” Carlo Pecoraro – Jazz” Agosto/Settembre ’98

“….Disco effervescente e stimolante, con un Angelo compositore raffinato formatosi alla scuola di Bill Evans” – Musica Jazz Maggio 1998

“… Canelli è un pianista che ha tecnica, ironia, e gusto del rischio…piace perché è fantasioso, ricco, vitale….” Marco Crisostomi – “Audio-Review” Ottobre 1998

“…. Canelli, pianista dallo stile agile e blusey, che abbiamo molto apprezzato anche sul suo CD Waltz for Myself….” Gino Fortunato – Jazz” Novembre 1998

“…Il soffice ed aggraziato pondus ritmico di La Verghetta -drums- e di Sabatini -double bass- soffonde il trascelto pensiero melodico di Canelli, la sua nitida gradualità esecutiva, il suo procedere ed espandersi tra misura e rigogliosità di inanellato ed elegante slancio e il suo sentimento e lirismo interpretativi che si spargono accurati “in orizzontale”…. pianismo limpido ed incalzante, sciovinato con elegante perizia a piccole di briosità, che esplora e approfondisce in continuità…” Giordano Selini – Panastudio News

“…Autore dotato di ricco gusto melodico, Canelli è un solista tecnicamente spigliato, capace di fluenti improvvisazioni nei brani concitati e di poeticà sensibilità nelle ballad. Il vivo senso ritmico ed il fraseggio fluido l’avvicinano per molti versi a Herbie Hancock, ma è un po’ tutto il pianismo moderno, da Bud Powell a McCoy Tyner, a rappresentare il suo universo di riferimento….” Angelo Leonardi – Musica Jazz” Dicembre ’98

“….la maggiore attrattiva del disco è proprio questa febbrile, per non dire frenetica, ricerca in cui il pianista sembra voler evitare strenuamente il tema con capo e coda secondo le strutture abituali…..Questo trio, con Sabatini al basso e La Verghetta alla batteria, è davvero molto giovanile, con un entusiasmo di Vita Nuova….” Luigi Giucciardi – “Ritmo” Novembre ’98

“Canelli charges out the gate with “Midgard”, remaining always conventionally lyrical but playing with considerable energy and ample precision to execute the virtuosic runs he favors. But he can play ballads too, albeit accompanied energetically by La Verghetta…..” Robert Spencer – “Cadence” December ’98

“….Pianista superbo, Angelo Canelli non si lascia catturare dalle eteree atmosfere tanto di moda oggi. Il suo è un pianismo ritmico e incisivo, articolato e carico di swing, spiritualmente vicino alla grande tradizione afro-americana. Powell ma anche Kenny Barron e Cedar Walton…” Carlo Pecoraro – www.artisti.it/jazz

“…In serata l’esibizione dell’ “Angelo Canelli Trio”, con Angelo Canelli al pianoforte, Ivano Sabatini al contrabasso e Luigi la Verghetta alla batteria, poderosa macchina di jazz, quello vero, con il giusto mix di forza e swing” Luciano Vanni – “JazzIt” Sett/Ott 1999

“… do Ut Dem, registrato nel giugno 1999 è una sorta di campionario espressivo e stilistico, in cxui l’originario vigore Tyneriano del leader è piegato a ricerche di strutture relativamente aperte…” Claudio Sessa Musica Jazz” Ago/Sett 2000

“… si è confermato anche Canelli, interprete intelligente ed attento della storia e dei grandi maestri del suop strumento, continuamente teso ad un equilibrio fra il suo ruolo di organizzatore musicale e quello di solista appassionato…” Antonio Vanni – “Jazzit” Gen/Feb 2001 (recensione concerto degli Sharks a Firenze)