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Francesca Ajmar Quintet (Luz do Mar)

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2024 – Auditoria Records

  1. Luz do Mar (Francesca Ajmar)
  2. Inquietação (Ary Barroso)
  3. Distante (Carlo Nicita, Francesca Ajmar)
  4. Luzzati (Francesca Ajmar)
  5. Consolação (Baden Powell)
  6. Anna (Francesca Ajmar)
  7. Resposta ao Tempo (Cristovão Bastos, Aldir Blanc)

Francesca Ajmar: voce
Carlo Nicita: flauto traverso, albisiphon
Simone Daclon: pianoforte
Tito Mangialajo Rantzer: contrabbasso
Rodolfo Cervetto: batteria

“Luz do Mar” del Francesca Ajmar Quintet rappresenta un raffinato viaggio attraverso il jazz e la musica popolare brasiliana, evidenziando l’influenza della Bossa Nova e di compositori brasiliani storici. Pubblicato nel 2024 da Auditoria Records, l’album sottolinea la sofisticatezza degli arrangiamenti e la capacità di Ajmar di fondere melodie evocative con intensità espressiva, grazie anche alle composizioni originali e alla scelta dei brani che riflettono un profondo rispetto per la tradizione musicale brasiliana.

L’album si presenta con la title track introducendo l’atmosfera che si respirerà in tutti i brani: evidente capacità vocali della leader, solidità del quintetto e aeree, vellutate melodie del flauto di Nicita. In “Inquietaçao” ci si affida ad un arrangiamento da ballad con tocchi di bossa lenta rispettando l’essenza del pezzo originale di Barroso. Il brano “Distante” è uno degli original, firmato dalla Ajmar e da Nicita, è proprio in questo dialogo che mostra il suo lato migliore, sostenuti – si dovrebbe dire arricchiti – da un sottofondo ritmico “intricato” ma fluido.

“Luzzati“, omaggio ad una figura molto nota in campo artistico, lo scenografo Emanuele (Lele) Luzzati, esprime visivamente, attraverso la musica, le scene teatrali che caratterizzavano il lavoro di Luzzati, con una forte presenza scenica nel suono del quintetto. Il ritmo incalzante di “Consolação”, brano scritto nel 1966 dal grande duo Powell – De Moraes, evidenzia proprio come la ritmica sia capace di porre accenti usando una raffinata delicatezza non riducendo così, l’originaria intenzione malinconica del brano.

La chiusura è in due esecuzioni piuttosto conseguenziali per mood, carattere: “Anna” e “Resposta ao tempo”. In “Anna” la Ajmar canta in francese rendendo la lingua un mezzo attraverso il quale poter esprimere un canto soave, sempre preciso, impeccabile. Così come in “Resposta ao tempo”, riflessione su questa variabile costante della vita di chiunque, si evince ancora la capacità della Ajmar di percorrere melodie non scontate con naturalezza.

“Luz do Mar” è un’opera ricercata: eleganza degli arrangiamenti, abilità della Ajmar nel dispiegare melodie senza utilizzare “muscoli”, così come il quintetto che riesce ad esprimere una complessità emotiva e tecnica con equilibrio e (apparente) semplicità. Una nota di merito ai flauti di Nicita che, con sapienza e gusto, hanno ampliato e arricchito il prisma sonoro dell’album.