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DueperDuo (Entangled)

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autoprodotto 2026

  1. Oasi
  2. Afroblue
  3. Un giorno di vento
  4. Israel
  5. Pulse
  6. Astor
  7. Beatrice
  8. Biddanoa
  9. Entangled

Andrea Morelli: sax tenore e flauto
Massimo Spano: contrabbasso e basso elettrico

Andrea Morelli e Massimo Spano vantano una lunga frequentazione in compagnia di altri musicisti, ma è la prima volta che incidono un disco in duo. Il titolo, “Entangled”, letteralmente si traduce come impigliato, intricato, ma i due non hanno problemi a sbrogliare la matassa, artisticamente parlando, si intende

L’accoppiata sax tenore-contrabbasso non è, poi, così consueta nel jazz. Si possono ricordare le esperienze di Dave Holland con Sa Rivers, di Evan Parker con Barry Guy e in Italia di Claudio Fasoli con Luca Garlaschelli. Non molto altro per l’appunto.

Nell’album si ascoltano brani originali e d’autore, da Mongo Santamaria a John Carisi, allo stesso Sam Rivers. I pezzi originali sono, a loro volta, dedicati a personaggi di culto, come Astor Piazzolla o a luoghi incantevoli della Sardegna, come Biddanoa, traducibile in “villaggio nuovo”. Gli uni e gli altri sono eseguiti con una analoga modalità espressiva. Quel che conta, per la coppia, è fondamentalmente l’aspetto melodico dei brani, magari ridotto alla sua essenza, scavandoci dentro.

Andrea Morelli dispiega i motivi con un timbro ed un fraseggio che può discendere, alla lontana,  da Coleman Hawkins, passando per Archie Shepp e arrivando ad un tenorista di grande seguito, attualmente, come James Brandon Lewis. La pronuncia del sassofonista isolano è affermativa e chiara. Lo staccato è pieno, ma morbido, ricco di calore e di intimità.

Spano risponde con un pizzicato mobile, assertivo, ricco di swing. Quando usa il basso elettrico impreziosisce il discorso con effetti elettronici ben calibrati. Con l’archetto, invece, lavora sui contenuti con improvvisazioni tematiche adeguate al contesto.

“Entangled” è un’opera di  due musicisti che hanno trascorsi in un jazz libero, svincolato da schemi fissi. In questo disco si avverte il peso di quello che i due hanno sperimentato in precedenza. Ne viene fuori, perciò, una proposta di tipo artigianale,  non avventurosa, ma solida, espressa con un linguaggio assolutamente contemporaneo, da parte di una coppia che ha creato un suono ed un ambiente  personali, a seguito di una ricerca sul campo che non si ferma, certo, qui, ma prosegue, inevitabilmente.