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PDX Jazz, l’estate di Portland: Tony Furtado apre per Sonny Landreth, in cartellone anche Mary Halvorson & Tomas Fujiwara e Nduduzo Makhathini

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PDX Jazz annuncia l’aggiunta del multistrumentista Tony Furtado in apertura al concerto di Sonny Landreth, in programma il 3 settembre all’Alberta Rose Theatre di Portland (Oregon). Nel cartellone estivo dell’organizzazione statunitense anche il duo Mary Halvorson – Tomas Fujiwara (1° agosto) e il pianista sudafricano di Blue Note Nduduzo Makhathini (18 settembre).

Due maestri della chitarra in una sola serata

Tony Furtado, acclamato multistrumentista e da tempo beniamino del pubblico di Portland, è stato aggiunto come apertura al concerto di Sonny Landreth presentato da PDX Jazz.

Pochi musicisti incarnano un genere in modo così completo come Furtado incarna l’Americana roots music. Cantante intenso, autore dal raggio ampio e virtuoso di banjo, cello-banjo, slide guitar e ukulele baritono, mescola gli stili con la disinvoltura di uno chef di rango — come ha scritto Relix: «il vero talento non ha bisogno di categorie». Oggi di base a Portland, il due volte campione nazionale di banjo bluegrass ha inciso per Rounder Records accanto ad Alison KraussJerry Douglas e Tim O’Brien, e ha suonato in tour con leggende come Gregg AllmanDavid LindleyDerek Trucks — e con lo stesso Sonny Landreth.

Quattordici album, due nomination ai Grammy e oltre quattro decenni di carriera: il virtuoso della slide guitar Sonny Landreth suona come nessun altro. La critica lo ha definito «un innovatore dell’ordine di Eddie Van Halen» e «uno dei migliori chitarristi che l’America abbia mai prodotto». Eric Clapton l’ha messa così: «Sonny Landreth è probabilmente il musicista più sottovalutato del pianeta, e anche uno dei più avanzati».

Nativo di Lafayette, in Louisiana, Landreth iniziò a dodici anni e divenne il primo membro bianco della leggendaria Red Hot Louisiana Band di Clifton Chenier. «Amando Robert Johnson e Duane Allman tanto quanto Mozart, ho semplicemente assorbito ognuna di quelle influenze e in qualche modo le ho cristallizzate nel mio stile», racconta. Abbracciato dagli appassionati di blues, rock, jazz, zydeco, country e Americana, Landreth ha aperto ben sette edizioni del Crossroads Guitar Festival di Eric Clapton, un primato assoluto. Ora al lavoro sul suo primo album dal Blacktop Run del 2020, resta ispirato come sempre: «Credo ancora che la musica possa possedere la stessa magia che tutti abbiamo sentito da bambini».

Sonny Landreth — Alberta Rose Theatre, giovedì 3 settembre 2026, porte ore 19:00, concerto ore 20:00.

Mary Halvorson & Tomas Fujiwara in duo tra le vigne

La collaborazione tra Argyle Winery e PDX Jazz torna per un’altra serata estiva di musica e vino d’eccezione. Il 1° agosto la Dundee Tasting House ospita una delle partnership più avvincenti del jazz contemporaneo: la chitarrista Mary Halvorson e il batterista Tomas Fujiwara, in duo.

MacArthur Fellow e più volte premiata nel Critics Poll di DownBeat, Halvorson ha passato due decenni a ridefinire ciò che la chitarra può fare nella musica improvvisata. Il suo ultimo album, Cloudward (Nonesuch, 2024), ha raccolto ampi consensi di critica, e la lista dei suoi collaboratori si legge come un chi è chi della creative music: Anthony BraxtonBill FrisellJohn ZornLaurie Anderson e molti altri. Il batterista di Brooklyn Tomas Fujiwara porta alla batteria la stessa intelligenza inquieta: il New York Times ha descritto il suo modo di suonare come un trattare il ritmo alla stregua di «una sostanza duttile, solida ma in continuo movimento».

I due si sono conosciuti a New York nei primi anni Duemila e da allora sono stati l’uno per l’altra i collaboratori più costanti, lavorando insieme in ThumbscrewCode GirlTriple Double e in decine di altri progetti. Il loro duo presenta un nuovo repertorio costruito su quella storia: essenziale, profondamente conversativo e diverso da qualunque altra cosa si ascolterà quest’estate.

Mary Halvorson & Tomas Fujiwara — Argyle Winery, Dundee Tasting House, sabato 1° agosto 2026, porte ore 19:30, concerto ore 20:15.

Nduduzo Makhathini, la visione di Blue Note

Il pianista e compositore sudafricano Nduduzo Makhathini è una delle voci più vitali del jazz contemporaneo, nonché artista di punta della storica etichetta Blue Note Records. Il suo nuovo, intenso album per Blue Note, The Myth We Choose, è il quarto per la leggendaria label: coprodotto con il figlio diciottenne Thingo, vede protagonista il suo trio di lavoro affiancato da ospiti speciali come ShabakaBlack Coffee e una nutrita schiera di talenti sudafricani.

Educatore e guaritore oltre che musicista venerato, il quarantatreenne Makhathini tratta la performance come rito: musica come profezia, memoria e restaurazione comunitaria. Fonde il jazz americano in cerca di spirito dei suoi eroi John Coltrane e McCoy Tyner con la radiosità melodica dei maestri sudafricani come Abdullah Ibrahim e il suo mentore Bheki Mseleku.

Attraverso una discografia acclamata — quattro album per Blue Note compresi — Makhathini si è affermato come un artista che fa musica non semplicemente per intrattenere, ma per i posteri. Come dice lui stesso, riecheggiando Wayne Shorter: «Suona e scrivi musica come vorresti che fosse il mondo, il mondo che speri. È sempre questo il mio scopo».

Nduduzo Makhathini — The Old Church, venerdì 18 settembre 2026, porte ore 19:00, concerto ore 20:00.

Gli appuntamenti in sintesi

Data Artisti Sede Orari
Sabato 1 agosto 2026 Mary Halvorson & Tomas Fujiwara (duo) Argyle Winery – Dundee Tasting House Porte 19:30 – Concerto 20:15
Giovedì 3 settembre 2026 Sonny Landreth + Tony Furtado (apertura) Alberta Rose Theatre, Portland Porte 19:00 – Concerto 20:00
Venerdì 18 settembre 2026 Nduduzo Makhathini The Old Church, Portland Porte 19:00 – Concerto 20:00

Informazioni

  • Organizzazione: PDX Jazz – Portland, Oregon (USA)
  • Programma completo e biglietti: pdxjazz.org