Dopo la straordinaria e intensa esperienza di Bologna, Voci per la Palestina torna a farsi presenza viva, urgente e necessaria.
Il 26 marzo il Monk di Roma ospiterà un nuovo momento di questo percorso artistico e civile che unisce musica, parola e azione politica nonviolenta in sostegno del popolo palestinese.
L’evento di settembre in Piazza Lucio Dalla, realizzato con il patrocinio del Comune di Bologna, ha rappresentato un momento di partecipazione collettiva di rara potenza: un intreccio di voci, linguaggi e sensibilità che ha coinvolto musicisti, attori, intellettuali, associazioni umanitarie e un pubblico numeroso e partecipe.

Artiste e artisti del panorama jazz italiano, insieme alle ideatrici del movimento, a personalità del mondo della cultura e a tantissime realtà impegnate nell’ambito umanitario a livello internazionale hanno scelto di mettere il proprio impegno, la propria voce e il proprio talento a disposizione di una causa che riguarda tutte e tutti: affermare il valore universale dei diritti umani e dire con forza no al genocidio del popolo palestinese.

Questo evento nasce in continuità con quello di Bologna ma, anche e soprattutto in risposta ad un silenzio che si è fatto nuovamente assordante: il silenzio dopo la “Pace” dichiarata, che sappiamo bene non essere tale, l’orrore che tutte e tutti noi proviamo nel vedere banchettare impunemente i potenti del Board of Peace sulle terre e sui corpi dei palestinesi, ci impone di continuare a parlare di Palestina, testimoniare e pretendere, come società civile, un cambio di registro da parte dei nostri◻
governi, con sanzioni, boicottaggio e disinvestimenti nei confronti dello Stato di Israele. Ancora di più alla luce del recente attacco all’Iran che, ancora una volta, conferma il disprezzo più totale che Israele e Stati Uniti hanno nei confronti del diritto internazionale. Lo diciamo con fermezza, rivendicando anche il fatto che opporsi a tale orrore non significa in alcun modo prestare il fianco all’antisemitismo, che invece condanniamo con forza.

L’appuntamento al Monk di Roma segna un ulteriore passo nel percorso di Voci per la Palestina: un nuovo momento di incontro e di presa di parola collettiva, in cui musica, testimonianze e contributi artistici continueranno a sostenere ogni forma di lotta politica pacifica e nonviolenta, con particolare attenzione alle campagne di boicottaggio promosse dal movimento a guida palestinese BDS.
L’evento del 26 marzo è aperto a tutte e tutti. Un invito a esserci, ad ascoltare, a partecipare.
Un invito a non smettere di credere che la musica e l’arte possano e debbano ancora farsi ponte, eco collettiva e luce di resistenza.

L’ingresso prevede un contributo di 10 euro, il ricavato della serata sarà devoluto a Medici Senza Frontiere per il sostegno di interventi umanitari in Palestina, con possibilità di un’offerta libera in aggiunta.
Evento a cura di Voci per la Palestina.
L’evento si terrà con la partecipazione e la collaborazione di Assopace Palestina, BDS Roma, Comunità Palestinese di Roma e del Lazio, Donna Olimpia, Fondazione Centro Studi DOC, Left, MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz, MSF, Rete No Bavaglio, Artisti No Bavaglio, Venice For Palestine.
Per contatti: eventi.vociperlapalestina@gmail.com
Per aggiornamenti e programma completo: pagine IG e FB di Voci per la Palestina.
Parteciperanno, in ordine alfabetico:
Marwa Ahmed, Gabriella Aiello, Reem Alameddin, Hala Alsadder, Adila Al Salman, Nicola Angelucci, Michela Andreozzi, Banda Jorona, Eleonora Bianchini, Danilo Blaiotta, Bologna For Palestine, Mario Capparelli, Massimo Ceci, Maria Luisa Celani, Andrea Colella, Fabio Collaterale degli Effetti Collaterali, Paolo Damiani, Maria Pia De Vito, Jacopo Ferrazza, Iaia Forte, Clara Habte, Pasquale Innarella, Toufic Koleilat, Antonio Jasevoli, Fabiomassimo Lozzi, Silvia Luzzi, Silvia Manco, Simona Maggiorelli, Francesco Mascio, Francesca Romana Miceli Picardi, Ada Montellanico, New Orchestra Cantiere, Nuove Tribù Zulu, Michela Occhipinti, Angelo Olivieri, Luigi Onori, Chiara Pancaldi, Elena Paparusso, Ilaria Pilar Patassini, Enrico Pittaluga, Cristiana Polegri, Paolo Recchia, Ritmoteca, Sonia Russino, Eugenio Saletti, Stefano Saletti, Yousef Salman, Giulia Salsone, Mario Soldaini, Susanna Stivali, Dalal Suleiman, Stefania Tallini, Paolo Tombolesi, Lorenzo Tucci, Enrico Zanisi.

Voci per la Palestina è un movimento ideato da Chiara Pancaldi, Simona Parrinello e Ada Montellanico, che riunisce artiste e artisti decisi a mettere la propria arte al servizio della giustizia, della pace e della libertà dei popoli. Perché quando le voci si uniscono diventano coro, quando i suoni si intrecciano diventano forza.
E perché l’arte, oggi più che mai, non può restare neutrale.

Il movimento Voci per la Palestina è in collaborazione con Artists For Palestine Italia, e ha l’adesione di: Associazione ArteMadia, AssoPacePalestina, Associazione Compositori Musica per Film, AFIJ – Fotografi Italiani di Jazz, ANSJ – Associazione Nazionale Scuole Jazz e musiche audiotattili, Associazione Ramo d’oro, BDS Italia, DJeP – Associazione Nazionale Docenti Jazz e Pop Rock – AFAM, I-Jazz, Il Jazz va a Scuola, MIDJ – Associazione Musicisti Italiani di Jazz, Mo(r)ema, Musica in Culla, O.S.I Orff-Schulwerk Italiano, Rete #NoBavaglio, Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, Teatri di Vita.
Referenti ufficio stampa:
MONK Roma – Francesca Conte promo@monkroma.it
Fiorenza Gherardi De Candei info@fiorenzagherardi.com
Maurizio Quattrini maurizioquattrini@yahoo.it







