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Il suono della voce Lezione 5: La voce abita nel silenzio del corpo

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1.4. La voce, il ruolo storico e sociale

« La voce abita nel silenzio del corpo, come il corpo nel grembo materno. Il soffio della voce è creatore, il suo nome è spirito »47. È P. Zumthor, a scriverlo nel testo La presenza della voce, introduzione alla poesia orale.

La teoria quivi presentate delineano la presenza di quattro piani di oralità. Non dipendenti dalla scrittura, vista come secondaria. Anche se entrambe coesistono, oralità e scrittura, si sono materializzate con la modernità attraverso i mezzi mediatici, come la radio e i dischi. I parametri del linguaggio così come della musica, sono caratterizzati da alcuni parametri quali l’altezza, il registro, il timbro, l’intensità, la durata.

Il ritmo, l’accento, le pause influenzano l’emissione vocale.

L’emissione vocale determina l’uso di specifiche sillabe che influenzano l’espressività48. Si parla di polioralità alla presenza di più voci e timbri differenti. La voce in uso prevede una performance. Anche le emozioni modificano le inflessioni della voce, inducendo alcune variabili per intensità, salita e discesa del suono,un processo simile al canto49.

Si tratta di un’irradiazione di energia corporea, attraverso un’espressione archetipale dell’inconscio50. I suoni da emettere sono pensati e poi attraverso la tecnica, l’appoggio e l’emissione vengono emessi.

La musica in base alla cultura a cui si riferisce, per esempio per la cultura di massa, condivide un tipo specifico di sonorità, riconoscibile e riproducibile. Diventa un’icona comunitaria che rende il senso dell’appartenenza a uno stesso gruppo sociale. Lamusica popolare si veste di un punto di vista comunemente condiviso. Anche capace di celare la realtà nei momenti storici più complessi.

Per Barthes 51 (1985) la voce umana è il ruolo privilegiato eidetico della differenza: un luogo che sfugge ad ogni scienza, perché non esiste scienza dalla fisiologia, alla storia, l’estetica, e la psicanalisi che esaurisca la voce; per quanto si classifichi, si commenti storicamente, sociologicamente, esteticamente, tecnicamente la musica, ci sarà sempre un resto, un supplemento, un lapsus, un non detto che si designa da solo: la voce.

Quella umana sorge da una necessità comunicativa. Questa è il più ricco potenziale veicolo che garantisce la potenzialità espressiva, una sorta d’impressione digitale sonora.

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Note

47. P. ZUMTHOR, La presenza della voce. Introduzione alla poesia orale, il Mulino, Bologna 1984.

48. Valente del 1999, 105, articolo: «Em busca de paisagens sonoras: polioralidade, a voz midiática Marcos Júlio Sergl1 No Princípio era a Voz », Actas Do III Sopcom, VI Lusocom e II Ibérico – Volume.

49. O. JASPENSEN, in M. Schafer, O ouvido pensante. Trad. M. Fonterrada et alii, Ed.UNESP, São Paulo 1991, 270/271.

50. ZUMTHOR, in H. VALENTE DE ARAÚJO DUARTE, Os Cantos da Voz entre o ruído e o silêncio, Annablume, São Paulo 1999, 119.

51. R. BARTHES, La grana della voce, in L’ovvio e l’ottuso. Saggi critici III, Einaudi, Torino 1985, cit. p. 268.