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ECM: il ritrovato duo Fred Hersch & Mick Goodrick, il nuovo album da leader di Steve Swallow, il “Walden” di Heiner Goebbels e due ristampe della serie Luminessence dedicate a Bill Connors e Arvo Pärt

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Cinque uscite di grande peso per la ECM, accompagnate dal promemoria che il nuovo album di Joe Lovano è uscito proprio il 28 maggio.

Fred Hersch & Mick Goodrick — Feebles, Fables and Ferns

Fred Hersch: pianoforte
Mick Goodrick: chitarra

Feebles, Fables and Ferns immortala un raro incontro tra i maestri Mick Goodrick e Fred Hersch, entrambi attivi a Boston all’epoca, registrato nello studio di Hersch a New York nell’agosto del 1988. Ripensando alla sessione nel 2025, Hersch osserva che «per me la cosa più importante è proprio il livello di interplay. C’era un ascolto molto profondo tra noi due».

La vasta padronanza del linguaggio musicale di entrambi i musicisti e le loro capacità espressive sui rispettivi strumenti sono in primo piano in questo ricco programma. La traccia che dà il titolo all’album, “Feebles, Fables and Ferns” di Goodrick (registrata per il suo album ECM In Pas(s)ing dieci anni prima), offre uno sguardo mirato alle linee intrecciate in modo giocoso che i due tessono sul momento l’uno attorno all’altro. “Heartsong” di Hersch è un momento lirico di spicco. Ad affiancare i brani originali ci sono interpretazioni di due composizioni di Steve Swallow (“Falling Grace” e “Amazing”), “Out Of Nowhere” di Johnny Green, “Soul Eyes” di Mal Waldron, nonché una suite di improvvisazioni spontanee che si susseguono in “Five Excursions”.


Steve Swallow — Winter Songs

Steve Swallow: basso
Mike Rodriguez: tromba
Chris Cheek: sax tenore
Steve Cardenas: chitarra
Gil Goldstein: pianoforte
Adam Nussbaum: batteria

Per For Winter Songs, il primo vero progetto da leader di Steve Swallow in oltre un decennio (Into The Woodworks, 2013) e la sua prima apparizione discografica con l’etichetta dopo Swallow Tales di John Scofield e Life Goes On di Carla Bley nel 2020, il maestro del basso ha riunito un gruppo di fidati collaboratori per accompagnarlo in alcune delle composizioni più intime e melodicamente immediate che abbia mai scritto.

Swallow spiega: «Prima di Winter Songs avevo dato alla musica tutto ciò che potevo, ma mentre realizzavo questo album la situazione si è ribaltata: è stata lei a darmi ciò di cui avevo bisogno. La musica è elementare, come l’aria che respiriamo…». Swing fluido, ballate riflessive e un senso di spazio e interazione simile a quello della musica da camera sono qui in piena fioritura.


Heiner Goebbels — Walden

Bob Rutman: voce
Ensemble Modern Orchestra
Peter Eötvös: direttore

«Walden consiste in una serie di schizzi musicali ispirati all’omonimo romanzo di Henry David Thoreau del 1854», così recita la breve descrizione di questo progetto di Heiner Goebbels. Ma chi conosce l’opera del concettualista e compositore transmediale tedesco sa bene che con Goebbels le cose non sono mai così semplici.

In questa sua creazione del 1998 composta per orchestra ampliata con voce recitante, Goebbels incorpora un ampio ventaglio di ispirazioni e approcci, che spaziano da brani tratti da “Walden” di Thoreau alla progettazione di paesaggi sonori nello spirito dei radiodrammi, a un arsenale di strumenti stravaganti, il tutto portato in vita dalla direzione di Peter Eötvös e da Bob Rutman nel ruolo del narratore. Rutman si può ascoltare anche mentre esclama con veemenza, a volte cantando con la tecnica del khoomei, per poi diventare parte dell’orchestra suonando il violoncello d’acciaio e i chimes ad arco, entrambi strumenti da lui stesso progettati.

Il compositore spiega: «Walden, per me, è un’opera incentrata sulla tensione tra ritiro e apertura — tra la scoperta di sé e la presenza costante del mondo esterno. Non è una visione romantica della natura, ma piuttosto una riflessione sulle condizioni della nostra esistenza odierna».


Bill Connors — Of Mist and Melting (Luminessence Series, ristampa in vinile)

Bill Connors: chitarra
Jan Garbarek: sassofono
Gary Peacock: basso
Jack DeJohnette: batteria

«Un sottile tour de force»: con queste parole Billboard accolse Of Mist and Melting del chitarrista Bill Connors al momento della sua uscita nel 1978. Riscoprire questa musica a distanza di decenni non fa che confermare che spiriti speciali erano davvero all’opera quando, nel dicembre 1977, si svolse al Talent Studio di Oslo la sessione prodotta da Manfred Eicher con Jan GarbarekGary PeacockJack DeJohnette e Connors.

Dopo un periodo di fuochi d’artificio alla chitarra elettrica in vari contesti fusion degli anni ’70, l’esordio di Connors con la ECM ha visto il chitarrista riportare le cose al loro nucleo acustico, rivelando dinamiche da musica da camera trasportate da sottili acrobazie sulle corde di nylon. Ristampato nell’ambito della serie Luminessence della ECM, Of Mist and Melting è disponibile in una copertina apribile con nuove note di copertina e foto d’archivio.


Arvo Pärt — Alina (per la prima volta in vinile)

Vladimir Spivakov: violino
Sergej Bezrodny: pianoforte
Alexander Malter: pianoforte
Dietmar Schwalke: violoncello

Per la prima volta in vinile, presentato in una copertina singola in cartoncino che include un inserto di quattro pagine con note di copertina di Hermann Conen.

Nel luglio 1995Arvo Pärt e Manfred Eicher si sono riuniti alla Festeburgkirche di Francoforte con quattro musicisti di grande sensibilità — il violinista Vladimir Spivakov, il violoncellista Dietmar Schwalke e i pianisti Alexander Malter e Sergej Bezrodny — per realizzare una registrazione incentrata sui brani “Für Alina” e “Spiegel im Spiegel”. Il risultato, l’album Alina della ECM New Series, occupa un posto speciale nella discografia del compositore estone.

“Für Alina”, scritta nel 1976, è stata una composizione rivoluzionaria per Pärt e, simbolicamente, il punto di partenza per le opere successive. «Potrei paragonare la mia musica alla luce bianca che contiene tutti i colori. Solo un prisma può dividere i colori e farli apparire; questo prisma potrebbe essere lo spirito dell’ascoltatore», disse Pärt all’epoca.