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Il suono della voce Lezione 1: che cos’è la voce

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Cominciamo innanzitutto definendo la voce. A tal proposito ho estrapolato la definizione che si può trovare a pag. 16 del mio libro “Il potere della voce”.

La voce è il suono prodotto dalla vibrazione di due strutture muscolari poste nel collo, dette corde vocali, messe in vibrazione dall’aria espirata dai polmoni; esso è poi modulato timbricamente dalle risonanze delle due cavità che compongono il canale vocale: la faringe e la bocca.

Per semplicità si può scomporre il fenomeno vocale in tre momenti distinti: la produzione del ?ato, la generazione del suono e la modulazione di questo.

Le tre funzioni coinvolgono l’apparato respiratorio e la parte superiore di quello digestivo (organi della masticazione e della deglutizione): il primo è responsabile della produzione del ?ato e della generazione del suono, il secondo della modulazione del timbro vocale e dell’articolazione della parola.

In realtà la fonazione, l’insieme, cioè, delle funzioni ?siologiche che intervengono nella produzione della voce, è un’attività che coinvolge direttamente o indirettamente tutto il corpo. Il foniatra Alfred Tomatis, dimostrò quanto la voce sia connessa all’orecchio. Sostenendo che la voce contenga solamente i suoni che l’orecchio può percepire. Teoria che presentò ad una comunicazione all’Académie Française. Egli stesso, negli anni successivi elaborerà il Metodo Tomatis Audio–Psico–Fonologico e cioè una terapia che si fonda sul miglioramento qualitativo della capacità di ascolto di quell’orecchio direttivo soggetto a lateralità e in ostinata ricerca di un equilibrio somato–gnosico; equilibrio che si rivelerebbe indispensabile per l’intero sviluppo dell’individuo.

Ciò implicherebbe quindi che un miglior ascolto potrebbe modificare prima di tutto la nostra voce ma anche la postura, il movimento del corpo, l’umore; e migliorando la postura d’ascolto si trarrebbero dei bene?ci psicologici, inter– o infra– personali, relazionali e di comunicazione. La postura, per esempio, in?uisce sulla geometria dello scheletro e quindi sulla meccanica respiratoria. In?uiscono pure sulla stessa le condizioni di ri-pienezza dell’apparato digerente e così via “.