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Salvatore Bonafede & Before Dreams End (…E vui durmiti ancora! Theme & Variations on a Sicilian Mattutina)

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…E Vui Durmiti Ancora! (tot. time 39:44)
Dedicated to Paul Bley

1. Prelude 02:37
2. Theme 02:09
3. Variation no.1 01:56
4. Variation no.2 03:37
5. Interlude (to John Coltrane & Miles Davis) 05:31
6. Variation no.3 03:49
7. Variation no.4 01:00
8. Variation no.5 (to John Coltrane) 01:19
9. Variation no.6 (to Astor Piazzolla) 02:51
10. Variation no.7 03:14
11. Variation no.8 01:19
12. Variation no.9 00:31
13. Variation no.10 03:43
14. Epilogue 06:02

SALVATORE BONAFEDE & BEFORE DREAMS END:
Salvatore Bonafede piano (trks 1, 4, 5, 6, 8, 13, 14)

Giuseppe Pipitone bass (trks 1, 2, 3, 6, 7, 9, 11, 12);
Salvo Casano drums (trk 7);
Giuseppe Salerno accordion (trks 4, 9, 10);
Edoardo Donato alto sax (trks 5, 8, 10, 11, 12);
Roberta Genna vocals (trks 2, 3, 13, 14)

Music & lyrics by Gaetano Emanuel Calì & Giovanni Formisano
Variations & arrangements by BDE (Before Dreams End)

Photo © Eleonora La Rosa

Gaetano Emanuel Calì (Catania 1885-Siracusa 1936), compositore, direttore d’orchestra e di banda, alla lettura del bel componimento poetico dell’autore conterraneo Giovanni Formisano (1878-1962) …E vui durmiti ancora!, ne rimase talmente affascinato da decidere di musicarlo componendo una mattinata, forma vocale e strumentale affine alla serenata ma destinata a essere eseguita alle prime luci dell’alba. Affine alla più famosa composta da Ruggiero Leoncavallo, la mattinata di Calì e Formisano, data alle stampe nel 1927, si è guadagnata nel tempo una meritata fama in terra siciliana e non solo, fino ad arrivare ai giorni nostri, quando il pianista palermitano Salvatore Bonafede l’ha fatta sua, realizzandone una versione con preludio, tema, tredici variazioni, interludio ed epilogo. Se la presenza del contrabbasso affidato alle capaci mani di Giuseppe Pipitone è preponderante nel progetto, insieme al pianoforte del leader, non si possono non menzionare i contributi del sax alto di Edoardo Donato e della fisarmonica di Giuseppe Salerno e ovviamente della voce di Roberta Genna. Qualità audio ineccepibile, e un grande lavoro di scrittura e arrangiamenti fanno di questa produzione del pianista palermitano e dei suoi partner riuniti sotto il nome suggestivo di “Before Dreams End” (si ha ragione di ritenere che siano tutti stati allievi di Bonafede nei Conservatori di Trapani e Palermo) un momento prezioso di riscoperta di un patrimonio di canzoni della terra siciliana, spesso oscurate dalla inevitabile egemonia napoletana, sul quale è consigliabile la lettura del documentato volume La canzone siciliana a Palermo. Un’identità perduta edito dal CRicd della Regione siciliana nel 2015.

Introdotto dal preludio per soli pianoforte e contrabbasso, nel quale riecheggiano gli insegnamenti ricevuti da Paul Bley, cui peraltro il disco è dedicato, il tema è affidato al canto accompagnato dal solo efficacissimo contrabbasso, che lo immerge da subito in una temperie jazzistica che, pur non modificandone la natura, lo arricchisce di sfumature armoniche. Prosegue poi con le tredici variazioni, ancora per voce e contrabbasso, per fisarmonica e pianoforte, inframezzate da un ampio, ispiratissimo interludio per pianoforte e sax dedicato a Coltrane e Davis; nella terza variazione ritorna il tema affidato stavolta al contrabbasso, che improvvisa magnificamente sull’accompagnamento del pianoforte, come nel successivo, brevissimo, stavolta col supporto delle spazzole di Salvo Casano. Le variazioni proseguono con un altro sognante duo sax-pianoforte, un piazzolliano duo fisarmonica-contrabbasso, uno fisarmonica-sax, due sax-contrabbasso. L’ultima variazione rivede insieme la voce e il pianoforte, quasi a ribadire l’ammirazione per questo canto intramontabile, riarmonizzato da Bonafede con tocchi sapienti, come nell’epilogo, che conduce il tema verso una sorta di reinvenzione melodica quanto mai azzeccata.