Il Gezziamoci – Jazz Festival della Basilicata, giunto alla sua 38ª edizione, si prepara a inaugurare la stagione autunnale con un cartellone che unisce natura, memoria storica e ricerca musicale. Dopo la chiusura della programmazione estiva, sarà un concerto all’aperto a segnare il passaggio alla nuova fase della rassegna: domenica 21 settembre alle ore 11.30, sotto la maestosa Quercia monumentale di Timmari, prenderà vita Racconti per una grande quercia.
Il progetto, ideato dall’Onyx Jazz Club di Matera, vede protagonista il Mike Rubini Wind Ensemble, formazione che riunisce quattro musicisti di spicco della scena italiana: Mike Rubini (sax alto), Alberto Di Leone (tromba), Francesco Lomangino (sax tenore) e Francesco Massaro (sax baritono).
Un ensemble interamente acustico che valorizza i timbri naturali degli strumenti a fiato, proponendo arrangiamenti di Kenny Wheeler, riletture di Charlie Parker e Freddie Hubbard, oltre a brani originali dello stesso Rubini.
La scelta del luogo, raggiungibile anche tramite trekking, bicicletta o navetta gratuita, è in linea con l’approccio ecosostenibile che da sempre caratterizza il festival. Il ricavato (biglietto 5 euro) sarà devoluto a sostegno delle attività di Komen Italia, realtà impegnata nella lotta ai tumori al seno.
Concluse le celebrazioni settembrine, il festival entrerà nel vivo l’11 ottobre all’Auditorium Gervasio di Matera con Di cosa vive l’uomo?, produzione originale dedicata a Kurt Weill e Bertold Brecht, che vedrà protagonisti Peppe Servillo e Costanza Alegiani, accompagnati dalla Giovane Orchestra Lucana diretta da Ettore Fioravanti e con gli arrangiamenti di Gianluigi Giannatempo.
Il calendario proseguirà fino a dicembre con altri otto appuntamenti:
- Marco Bardoscia Trio – The Future is a Tree (17 ottobre, Casa Cava);
- Pasquale Mega Sestetto – Carosello in Jazz (31 ottobre, Cinema Il Piccolo);
- Emanuele Triglia – Moon Kin (8 novembre, Casa Cava);
- Rita Marcotulli & Israel Varela – A Pino (13 novembre, Casa Cava);
- Andrea Andreoli Quartet – My Family Things (21 novembre, Casa Cava);
- Giovanni Scasciamacchia Quartet – Patto Armonico (6 dicembre, Casa Cava);
- Franco D’Andrea Trio con Gabriele Evangelista e Roberto Gatto (19 dicembre, Casa Cava).
Il Gezziamoci conferma la sua vocazione di laboratorio culturale che intreccia musica, territorio e riflessione civile. Quest’anno, in particolare, il festival aderisce al movimento del jazz italiano che si schiera per la pace e per la fine delle violenze a Gaza, ribadendo il ruolo della musica come strumento di verità e giustizia.
Organizzato dall’Onyx Jazz Club, realtà storica e tra le più longeve associazioni culturali della Basilicata, il festival si inserisce nella rete Jazz Takes the Green, la prima in Italia dedicata ai festival jazz ecosostenibili.
Informazioni, prenotazioni e prevendite sono disponibili su TICKETSMS, presso la Cartoleria Montemurro (via delle Beccherie 69, Matera) e sul sito ufficiale www.onyxjazzclub.com







