Home NEWS Saluber Jazz Festival 2026: tre serate a Calcinato tra jazz, impresa e...

Saluber Jazz Festival 2026: tre serate a Calcinato tra jazz, impresa e territorio

56
0
Ciro D'Amicis, Ceo e fondatore della sede bresciana di Saluber © Rocco de Lillo

Dal 26 al 28 giugno 2026 torna a Calcinato (Brescia) il Saluber Jazz Festival, la rassegna promossa dall’azienda Saluber che, giunta alla sua quarta edizione, trasforma la propria sede in uno spazio di incontro e fruizione culturale aperto al territorio. Tre serate dedicate al jazz contemporaneo e alle sue contaminazioni, in un contesto industriale riconvertito in palcoscenico, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra impresa, comunità e territorio.

Il festival mantiene la formula dell’evento serale: i concerti prendono il via ogni sera dalle ore 21.30 sul palco della Saluber Arena, in via Cavour 141 a Calcinato. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale.

La direzione artistica di Ernesttíco

La direzione artistica è affidata all’artista cubano Ernesto Rodriguez, noto nel panorama musicale come Ernesttíco, musicista e produttore di fama internazionale che dal 2024 cura la progettazione del programma e la produzione del festival. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni tra i protagonisti della scena musicale mondiale, tra cui Pino Daniele, Jovanotti, Pat Metheny e Gloria Estefan.

“La musica e i musicisti sono al centro dell’attenzione. Questo è il criterio fondamentale con cui concepisco le edizioni del festival. Onorato della responsabilità che mi è stata concessa, metto tutta la mia esperienza e passione di musicista per far vivere agli artisti e al pubblico presente emozioni uniche da ricordare” dichiara Ernesttíco.

Ernesttíco, direttore artistico del Saluber Jazz Festival © Kleb Attila

Il programma: tre serate, tre mondi del jazz

26 giugno – Antonio Lizana Quintet

Ad aprire il festival è l’Antonio Lizana Quintet, guidato dal sassofonista e “cantaor” tra i più originali della scena internazionale. Lizana è uno dei pochi artisti al mondo capace di fondere ad altissimo livello jazz e flamenco, costruendo un linguaggio che unisce tradizione andalusa e contemporaneità. Il suo percorso lo ha portato a collaborare con artisti come Marcus Miller, Snarky Puppy e Chano Domínguez, esibendosi in oltre 30 Paesi.

Formazione: Antonio Lizana (voce, sassofono, flauto), Kyra Taboe (tastiere), Arin Keshishi (basso elettrico), Manuel de la Torre (batteria), El Mawi de Cadiz (cori e danza).

27 giugno – Francesca Tandoi Trio featuring Emma Smith

La seconda serata ospita il Francesca Tandoi Trio, guidato dalla pianista e vocalist tra le più apprezzate della nuova generazione europea. Considerata dalla critica internazionale uno dei talenti più interessanti del jazz contemporaneo, Tandoi si distingue per uno stile radicato nel linguaggio bebop, fatto di eleganza, solidità tecnica e maturità espressiva; ha calcato palchi prestigiosi come il North Sea Jazz Festival e Umbria Jazz.

Con lei si esibirà Emma Smith, tra le voci più autorevoli del jazz britannico contemporaneo, membro di uno dei più noti gruppi vocal swing internazionali e conduttrice di programmi dedicati al jazz sulla BBC. Ha collaborato con artisti come Robbie Williams e Michael Bublé.

Formazione: Francesca Tandoi (pianoforte e voce), Stefano Senni (contrabbasso), Pasquale Fiore (batteria), con Emma Smith (voce).

28 giugno – Alain Pérez y la Orquesta

A chiudere il festival è Alain Pérez, polistrumentista, compositore, produttore e arrangiatore tra le figure più importanti della musica cubana contemporanea, accompagnato dalla sua Orquesta. Storico collaboratore di Paco de Lucía, è riconosciuto per la sua straordinaria versatilità tra basso, tastiere, percussioni e voce. Nella sua carriera ha lavorato con leggende come Celia Cruz, Paquito D’Rivera, Issac Delgado e Chucho Valdés.

Formazione: Alain Pérez (voce e basso), Issac Cambar ed Elvin Castillo Vasquez (cori), Mauro Moises Cabrejas (basso), Roberto Medina (chitarra), Alejandro Sosa (batteria), Robelis Arevalo (congas), Victor Oliva (timbal), Josue Puig (piano), Julio Puig e Christian Diaz (tromba), Manuel Aguilera (sax), Dario Hernandes (trombone).

L’impresa come soggetto culturale

Il Saluber Jazz Festival si configura come un progetto di cultura d’impresa: la Saluber Arena non è solo la sede dell’evento, ma uno spazio ripensato e attivato come infrastruttura culturale temporanea, ispirata ai valori di accessibilità, partecipazione, benessere e attenzione al territorio.

“Abbiamo scelto di aprire i nostri spazi alla musica perché crediamo che un’impresa non debba essere solo un luogo produttivo, ma anche un soggetto attivo nella vita culturale e sociale del territorio” afferma il Ceo e fondatore della sede bresciana di Saluber, Ciro D’Amicis. “Il Saluber Jazz Festival nasce dalla volontà di ripensare, attraverso la musica, il ruolo dell’impresa: non solo produzione economica, ma anche generazione di esperienze culturali condivise”.

Attiva da oltre vent’anni nel settore del pest control e dei servizi ambientali, con sedi a Brescia, Modena e Taranto, Saluber affianca al proprio lavoro un impegno culturale che, attraverso il progetto Saluber Arena, si traduce in un format distintivo nel panorama italiano: musica dal vivo dentro uno spazio produttivo trasformato in arena culturale, esempio concreto di welfare aziendale evoluto e coerente con i principi Esg dell’azienda.

Informazioni utili

  • Quando: 26, 27 e 28 giugno 2026, dalle ore 21.30
  • Dove: Saluber Arena, via Cavour 141, Calcinato (BS)
  • Ingresso: gratuito con prenotazione obbligatoria
  • Prenotazioni e info: www.saluberarena.it