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Together Again: Bill Evans e Tony Bennett – Parte III – I brani: “The Bad and the Beautiful”

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Considerati alcuni degli aspetti generali che riguardano l’approccio all’accompagnamento pianistico, questo capitolo entra nello specifico dell’analisi dei brani e delle particolarità stilistiche di Evans e di Bennett.

L’esposizione del tema di ogni trascrizione è stata ridotta alla scrittura lead sheet, in modo da rendere possibile un’immediata e sintetica comparazione con le versioni da real book o fake book. Alcune canzoni del disco sono in tonalità diverse da quelle cui si fa normalmente riferimento, quindi le riduzioni sono state trasportate al fine di far coincidere le tonalità. In qualche caso sono stati omessi alcuni accordi intermedi dalla funzione più ornamentale (derivanti ad esempio dai movimenti delle parti) che strutturale. Dal confronto emerge immediatamente che in nessun caso le melodie sono state riarmonizzate e che vi è una sostanziale aderenza alle armonie originali. L’attenzione va posta allora su come Evans realizza la trama armonica. In parte abbiamo già detto a proposito della varietà dei mondi espressivi musicali cui poteva attingere e della qualità della tecnica pianistica; adesso entriamo nello specifico di particolari voicing, dei block chords, degli aspetti ritmici, delle introduzioni e delle code che hanno un loro carattere distintivo, delle realizzazioni degli accompagnamenti e delle parti in solo. Molto interessanti sono le continue micro-variazioni motiviche da parte di Bennett, sempre molto chiare ritmicamente: un vero compendio sull’arte della variazione utile a ogni musicista.

The Bad And The Beautiful

The Bad And The Beautiful, il brano di apertura per solo pianoforte, funge da prologo, da introduzione all’intero disco. L’autore, DaviD Raksin, è stato uno dei grandi compositori americani di colonne sonore cinematografiche e televisive. La sua lunga carriera ha inizio nel 1935, quando partecipa alla realizzazione delle musiche per il film Tempi Moderni di Charlie Chaplin. Ha composto le colonne sonore di oltre cento film e di tantissime serie televisive, inoltre ha scritto musiche per balletti e musicalLaura è la canzone che ha reso Raksin celebre in tutto il mondo.

The Bad And The Beautiful è il tema principale della colonna sonora dell’omonimo film del 1952 diretto da Vincente Minnelli, interpretato dagli attori Kirk Douglas, Lana Turner, Walter Pidgeon e Dick Powell. Oltre alla versione di Bill Evans, da segnalare quella di Milt Jackson con Hank JonesPaul Chambers e Conny Kay; quella del chitarrista Barry Galbraith in solo e in duo con John Lewis.

The Bad And The Beautiful presenta una melodia molto articolata, densa, con frasi a volte asimmetriche e dal carattere strumentale, soprattutto a causa dell’ampio registro (Es. 24).

(Es. 24)

Anche dal punto di vista armonico il brano presenta delle particolarità per quanto riguarda il ritmo e alcuni collegamenti non consueti.

Lo stesso autore preferì presentare il tema ai produttori servendosi di una registrazione con l’orchestra, per il timore che la sola esecuzione al pianoforte non risultasse del tutto convincente. Non riuscendo a reperire alcuna versione scritta, ho trascritto il tema con sigle dalla versione originale, che di seguito è confrontata con quella di Evans, anch’essa ridotta alla scrittura lead sheet. La melodia, sin dall’inizio si sviluppa su un ampio registro, la sola prima frase presenta l’estensione di quasi due ottave (vedi note cerchiate Es. 25 e le due frasi della prima sezione chiuse da parentesi).

(Es. 25)

La seconda frase della prima sezione A estende ulteriormente il registro alla nota Do, evidenziata dal cerchio a battuta 6. Una tale escursione di registro nella parte iniziale rappresenta un caso particolare non in linea con la convenzione, che suggerisce l’impiego di un range più contenuto all’inizio di una composizione.

Le due frasi sono asimmetriche, di cinque battute anziché le regolari quattro, per via della reiterazione dell’ultimo frammento melodico (vedi i riquadri nell’esempio). La prima frase, subito molto articolata, ha bisogno del contrappeso finale e quindi di più spazio alla sua conclusione, la seconda ripete la stessa chiusura ma sull’armonia di dominante.

Dal punto di vista armonico, diverse le particolarità proprio all’inizio. L’accordo iniziale di tonica è in posizione di primo rivolto e la prima successione ha caratteristica più di successione cadenzale che iniziale (vedi lettera a dell’esempio successivo). Particolare il secondo accordo E7(#11)/B, con il Si bemolle alla melodia. L’esempio 26a mostra quella che potrebbe essere la normale successione, con l’accordo B°7 che conduce al II e poi cadenza II-V-I; nella parte b invece, la stessa successione ma con il secondo accordo E7 (E7(#11)/B in partitura), che sostituisce l’accordo Bb7 (V/V di Abmaj7).

(Es. 26)

Sull’accordo E7(#11)/B la nota al canto è proprio Si bemolle, pertanto il colore complessivo che ne risulta assume un carattere fortemente tensivo (Es. 27).

(Es. 27)

Evans acuisce ulteriormente la tensione usando l’accordo di Bm11(maj7) sotto la nota melodica Si bemolle (Es. 28).

(Es. 28)

The Bad And The Beautiful ha forma AABA, in tonalità di La bemolle maggiore; con le sezioni A sempre irregolari (10 battute la prima A, 9 la seconda e 13 la terza) e la sezione B di 8.

Dal confronto della versione originale con quella di Evans emerge una sostanziale aderenza al testo sia dell’armonia, sia della melodia, con la sola variante della trasposizione all’ottava bassa del tema nella sezione B. Le variazioni di registro sono l’elemento distintivo anche delle alternate take 1 e 2 (Es. 29a, b, c, d).

(Es. 29a. Battuta 5 prima sezione A)

(Es. 29b. Battuta 15 seconda sezione A)

(Es. 29c. Battuta 19 inizio sezione B)

(Es. 29d. Battuta 32 ultima sezione A)

Sulle note acute della melodia Evans sceglie spesso voicing aperti alla mano destra, con le note disposte per quarte (Es. 30).

(Es. 30)

The Bad and The Beautiful, versione originale (pag. 1)

The Bad and The Beautiful, versione originale (pag. 2)

The Bad and The Beautiful, trascrizione dall’album Together Again (pag. 1)

The Bad and The Beautiful, trascrizione dall’album Together Again (pag. 2)